Il Presepe Pugliese
Il termine presepe deriva dal latino praesaepe, cioè greppia, mangiatoia.
Per poter capire il significato originario del presepe, occorre chiarire la figura etrusca e latina del lari (lares familiares). I lari erano gli antenati defunti che, secondo le tradizioni romane, vegliavano sulla famiglia.
Ogni antenato veniva rappresentato con una statuetta, in terracotta o in cera, chiamata sigillum (da signum cioè segno, effigie, immagine).
Il presepe più antico a noi pervenuto è quello di Arnoldo di Cambio dell’anno 1280, sebbene, già in precedenza, esistevano immagini e rappresentazioni della nascita del Cristo, che non erano altro, che sacre rappresentazioni.
Testimonianze del Presepe pugliese, ci giungono, dalla seconda metà del Quattrocento. Esse ci sono pervenute in concomitanza con la rinascita della lavorazione di statue in pietra e legata ai nomi di alcuni scultori: da Nuzzo Barba (di Galatina) a Stefano Pugliese (da Putignano), da Paolo (da Cassano) ad Altobello Persio (di Montescaglioso), da frate Aurelio (di Montescaglioso) a Gabriele Riccardi (di Lecce).Il presepe pugliese, è eseguito in pietra locale come il calcare, il carparo e la tenera pietra leccese.
La pietra usata per l’opera, non è lasciata al naturale dallo scultore, ma viene vivacemente colorata.
A Greccio, era solito, nel 1223 per volontà di San Francesco, allestire il presepe in un convento e questa tradizione era in uso anche in Puglia.
Nel presepe pugliese, si ha una rappresentazione, che ci restituisce una visione d’insieme, pressoché omogenea e costante.
La Sacra Famiglia, è spesso scolpita a grandezza naturale, allocata in una grotta, ricavata nella viva roccia oppure ottenuta con l’unione di pietre sovrapposte.
La grotta, rappresenta l'elemento centrale, verso cui convergono tutti i personaggi e verso la quale è rivolta l'attenzione.
Sulla grotta è rappresentato un angelo, per la scena dell'Annunciazione ai pastori.
I Re Magi, che incarnano le tre popolazioni del mondo, allora conosciuto, ovvero Europa, Asia ed Africa, quasi sempre, entrano a cavallo da una porta della città.
Infine, a fare da cornice al tutto e disposti a raggiera, ci sono numerose statue raffiguranti uomini ed animali domestici.
JoP
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