www.meteomurge.it
News: Dati in Real Time Conversano:
http://www.meteomurge.it/stazione/public_html/stazione/Current_Vantage_Pro.htm
 
*
Benvenuto, Visitatore. Per favore, effettua il login o registrati. Settembre 06, 2010, 22:03:07


Login con username, password e lunghezza della sessione


Pagine: [1] 2 3 ... 10
 1 
 il: Oggi alle 08:51:51 
Iniziato da ALFONSO - Ultimo post da ALFONSO
1 mm

 2 
 il: Oggi alle 08:47:57 
Iniziato da ALFONSO - Ultimo post da ALFONSO
+23° sereno

 3 
 il: Settembre 05, 2010, 14:06:52  
Iniziato da ALFONSO - Ultimo post da Graziano Patruno
sereno

25.3°C

ciaoo

 4 
 il: Settembre 05, 2010, 11:07:47  
Iniziato da ALFONSO - Ultimo post da ivanix
Sereno, +25°C,
minima +13,5°C

 5 
 il: Settembre 04, 2010, 07:19:24  
Iniziato da ALFONSO - Ultimo post da Graziano Patruno
nuvoloso con pioggia

accumulati nella notte 3mm

parziale peggioramento 8.1mm

 6 
 il: Settembre 03, 2010, 09:41:02  
Iniziato da tittybn83 - Ultimo post da tittybn83
In Basilicata con
i Templari sulle
tracce del Graal
  Risorse correlate

 

Se si parte dal presupposto che il mistero fa bene al turismo, nulla di male ad infittirlo nel tentativo di svelarlo. E proprio quello che accade con il tema dei Templari in Basilicata, regione dalle grandi basiliche, cui deve il nome, e dai pochi abitanti, ieri come oggi, elemen- to questo che, insieme alle date di fondazione, ai simboli impressi su colonne e mura, alle torri ottagonali, alle reliquie o presunte tali, fa ipotizzare celebrazioni e riti solenni in occasione del passaggio dei crociati e investiture di cavalieri, insomma avvalora la presenza diffusa e del tutto rimarchevole dei Templari in Basilicata. Dalla documentazione architettonica e d’archivio al gioco sfrenato dell’immaginazione il passo è breve, percorso legittimo, del resto, in ambienti di grande fascino e mistero come sono quelli della Basilicata, terra magica, come la definì De Martino, coinvolta in un vero e proprio tour dei Templari, che abbraccia la ricerca di interpretazione di documenti, come inun convegno tenuto a Vaglio nel 2007, sfilate-rievocazione di eventi storico-leggendari, come a Forenza, manifestazioni sportive, come a Banzi le «6 ore dei Templari», la sagra della cucina medievale «Lucania, Terra bianca e di Templari... aspettando Federico II di Svevia» a Palazzo San Gervasio.

Strano destino quello dei Templari, ordine diventato molto potente e ricco da «povero » quale doveva essere - all’origine il nome era «Pauperes commilitones Christi templique Salomonis», che nel giro di soli due secoli bruciò tutto il suo potere, l'origine dell’ordine risale tradizionalmente agli anni 1118-1120, successivi alla prima crociata (1096), quando le strade della Terrasanta infestate da predoni spinsero alcuni cavalieri a fondarne il nucleo originario, con il compito di difendere i pellegrini che visitavano Gerusalemme, ufficializzato il 29 marzo 1139 dalla bolla Omne Datum Optimum di Innocenzo II, fu definitivamente dissolto tra il 1312 e il 1314 dopo un processo, che segnò la condanna al rogo dell'ultimo maestro Jacques de Molay e di Geoffrey de Charnay, su un’isoletta sulla Senna a Parigi, davanti alla Cattedrale di Notre Dame, il 18 marzo 1314. Ma se sulla fine dell’ordine dei Cavalieri Templari la Francia mantiene saldamente il suo ruolo, non altrettanto accade per le origini, infatti se la tradizione l’attribuisce al Hugues de Payns o de Pains (Payns, c. 1070 – Palestina, 1136), la scarsità di notizie sulla sua vita, come sulle origini e sul primo periodo dell'Ordine, lascia spazio alla tesi dell'origine italiana del fondatore, sostenuta già tra il XVI e XVII sec.; nel 1983 Domenico Rotundo, in Templari, misteri e cattedrali (Ed. Templari, Roma), indica il fondatore in Ugo dei Pagani, in base ad una lettera che questi scrisse nel 1103 da Gerusalemme allo zio Leonardo Amarilli di Rossano per comunicargli la morte del proprio figlio Alessandro, nella quale si legge: «ho scritto a mio padre in Nocera che mi faccia gratia venire a Rossano per consolare V.S. et a Madama Zia Hippolita».

Nel 2005 Mario Moiraghi in «L’italiano che fondò i Templari. Hugo de Paganis, cavaliere di Campania» (ed. Ancora, 2005), sostiene la tesi che il fondatore dell’ordine del Tempio sarebbe lucano, di Forenza, figlio dei signori di quella città Pagano (o Sigilberto) ed Emma de Paganis, nobili salernitani trasferiti in Lucania; Moiraghi inoltre sostiene anche che l’ordine Templare non fu fondato nel 1118, ma appena agli inizi del 1100, sulla base della stessa lettera citata dal Rotundo. Se dal punto di vista storico questa notizia andrebbe certamente approfondita, dal punto di vista «campanilistico » non ha lasciato dubbi nei lucani, soprattutto quando nel giugno 2006 ne ha parlato Repubblica Viaggi, che ha dato anche il via alla spasmodica ricerca del Graal in Basilicata; la notizia dell’origine lucana del fondatore dei Templari è stata poi ripresa nell’agosto dal Sole 24ore Sud, incrementando ulteriormente la sindrome dei Templari sul nostro territorio. Non ci stupirà allora sapere che esiste un gruppo Facebook «Basilicata terra di Templari Sosteniamo la tesi di Moiraghi».

 7 
 il: Settembre 03, 2010, 09:38:39  
Iniziato da tittybn83 - Ultimo post da tittybn83
Regione Puglia
13mln per potenziare
gli asili nido privati
BARI - L'assessorato al Welfare dellaRegione Puglia ha stanziato 13.500.000 euro di aiuti per finanziare 78 interventi per il potenziamento e riqualificazione dell’offerta privata degli asili nido. Si tratta – informa la Regione – di fondi Fesr 2007/2013, asse III 'Inclusione sociale e servizi per la qualità della vita e attrattività territoriale'.

Gli interventi riguardano sia ristrutturazioni e/o adeguamenti di asili nido e servizi per la prima infanzia già esistente sia la realizzazione di nuovi asili nido e servizi educativi, e servizi per asili nido aziendale. “Dopo aver sostenuto e implementato la rete dei servizi pubblici per la prima infanzia – dice l’assessore, Elena Gentile - mostriamo la nostra attenzione per la rete dei servizi privati che vanno a completare l’offerta complessiva in favore dei bambini e delle bambine della nostra regione con la finalità di rendere per davvero esigibile il diritto delle famiglie a conciliare i tempi di vita e lavoro. Un’offerta di qualità capillarmente distribuita sul territorio che coinvolge comuni piccoli e grandi con risposte innovative non solo per l’offerta di servizi con orari flessibili, ma anche per la modernità dei percorsi educativi e formativi. La Puglia pareggia gli standard di quelle regioni che da tempo avevano realizzato livelli di offerta degni di un Paese civile. Mentre il Governo taglieggia le risorse per sostenere i servizi di welfare, penalizzando le famiglie più fragili e a rischio di povertà, la Puglia si distingue per la qualità degli interventi che vanno a sostenere anche il protagonismo delle donne. Senza servizi e senza rete di sostegno l’ingresso delle donne nel mondo del lavoro continua ad essere solo una petizione di principio”.

I finanziamenti interesseranno: in provincia di Bari 22 strutture; in provincia di Foggia 18 strutture, nella provincia Bat tre strutture, nella provincia di Taranto 10 strutture, nella provincia di Lecce otto strutture, nella provincia di Brindisi quattro strutture.

 8 
 il: Settembre 03, 2010, 09:36:45  
Iniziato da tittybn83 - Ultimo post da tittybn83
Nazionale di calcio
Cassano gioca
dubbi spazzati
FIRENZE - «Nervosetto». Gigi Riva, «tutor » di Antonio Cassano in nazionale, racconta così l’umore del numero 10 azzurro all’indomani dall’arrivo in ritiro con il dubbio del mal di schiena. A dar fastidio all’attaccante è stato lo scetticismo sulla reale entità del suo mal di schiena. Di fatto, il miglioramento rilevato dal professor Castellacci si è ripetuto anche ieri, così Cassano si è unito ai compagni nella partitella del mattino, confortando Prandelli nella sua speranza di un recupero pieno.
Così oggi la nazionale partirà per Tallinn con la consapevolezza di poter schierare il 4-3-3 provato in queste ultime ore con Pepe e Pazzini nel test a porte chiuse di questo pomeriggio. Evidentemente idea di base per il ct in assenza di Balotelli. Anche se, assicura Riva, il dolore alla schiena sofferto domenica e i suoi postumi rischiano comunque di condizionare Fantantonio.

«È arrabbiato - ha spiegato il team manager azzurro - perchè qualcuno ha messo in dubbio che avesse per davvero quella contrattura alla schiena. Mi ha raccontato che domenica ha dovuto fare u n’iniezione, per quanto gli faceva male la schiena. Il dolore lo condiziona mentalmente, sta migliorando». Prandelli può sorridere anche per il rientro in gruppo degli altri due azzurri tenuti ieri a riposo, per precauzione: De Rossi e Montolivo. Se una novità ci deve essere, per una delle due partite di qualificazione dei prossimi giorni, deve essere Lazzari: il centrocampista del Cagliari è stato spesso «addestrato» nel centrocampo a tre a sinistra. Anche ieri mattina, prima che con Palombo e Pirlo rientrasse De Rossi.

Date per scontate le scelte della difesa (Cassani, Bonucci, Chiellini eMolinaro), i due dubbi riguardano testa e coda: portiere e centravanti. Tra i pali Sirigu e Viviano in ballottaggio. Al centro dell’attacco invece Pazzini partiva avvantaggiato su Gilardino, ma il riferimento di Prandelli ai 70' di autonomia che potrebbero bastare è apparso un’apertura al secondo. Per il centravanti viola, in ogni caso, c'è anche il palcoscenico del Franchi, tra sei giorni. Così a Tallin l'attacco più probabile è con Pazzini al centro a raccogliere gli assist di Cassano. Di sicuro, c'è l’assetto tattico dell’attacco. L’assenza di Balotelli, che Prandelli vede come perfetto attaccante esterno in grado di tagliare al centro, fa virare l’azzurro dal 4-2-3-1 di partenza al 4-3-3 provato ieri. Nel trio di centrocampo, Prandelli ha provato sia Palombo-Pirlo-De Rossi, sia De Rossi-Pirlo-Montolivo.

NELLA NUOVA NAZIONALE DI PRANDELLI CASSANO AVRA' IL N.10
Prandelli ha confermato la scelta di lasciare i giocatori completamente liberi di scegliere i numeri di maglia, e chiarito che per le due partite di qualificazione a Euro2012 non vige la norma Fifa che obbliga le nazionali a schierare i titolari dall’1 all’11. Di seguito, la numerazione degli azzurri per le due partite contro Estonia e Far Oer. 1 Viviano; 2 De Silvestri; 3 Molinaro; 4 Chiellini; 5 De Rossi; 6 Cigarini; 7 Pepe; 8 Lazzari; 9 Pazzini; 10 Cassano; 11 Gilardino; 12 Mirante; 13 Antonelli; 14 Bovo; 15 Gastaldello; 16 Cassani; 17 Palombo; 18 Montolivo; 19 Bonucci; 20 Quagliarella; 21 Pirlo; 22 Rossi; 23 Sirigu.

 9 
 il: Settembre 03, 2010, 09:34:40  
Iniziato da tittybn83 - Ultimo post da tittybn83
La Murgia invasa
da 74 pale eoliche


Palo del Colle Settantaquattro pale eoliche nella bassa murgia. Lancia l’allarme Maria Teresa Capozza, portavoce del comitato «Pro Ambiente» di Palo. Dice: «Con il progetto Enel di un parco eolico in contrada pezza Rossa, sul territorio circostante potrebbero sorgere settantaquattro aerogeneratori, poiché quindici sono già stati autorizzate dalla Regione a Toritto e 6 a Grumo Appula mentre sono in fase di autorizzazione altri quindici in agro di Mariotto, molto vicini a Pezza Rossa. Il tutto insiste sulla bassa murgia, l’unico spazio verde rimasto per respirare un po’ di tranquillità e aria buona».

Il comitato Pro Ambiente, il Circolo di Sinistra e libertà e il movimento Insieme per Palo, preparano la contromossa e inviano in zona cesarini, una serie di osservazioni sulla proposta di parco eolico con 36 aerogeneratori della potenza massima unitaria pari a duemila kw e potenza elettrica installabile di settantadue mw. Secondo le tre associazioni, infatti, «il Comune di Palo non è dotato di un piano regolatore degli impianti eolici (Prie) e, perciò, non è possibile autorizzare impianti sul territorio palese. Inoltre, il progetto deve essere sottoposto a valutazione di impatto ambientale; devono essere riaperti i termini di presentazione delle osservazioni per violazione del decreto legislativo 152/2006; approfondite le analisi sui rumori; esaminati gli aspetti paesaggistici e fornite simulazioni fotografiche più significative. Inoltre - ribadiscono le associazioni - è necessario che le autorità competenti valutino gli effetti sul paesaggio, in un ottica che tenga conto anche degli impianti eolici autorizzati nei comuni circostanti».

Intanto, si apprende che i mulini eolociipotrebbero essere più di trentasei, poiché altri due aerogeneratori di potenza unitaria pari a duemila kw e per una potenza nominale complessiva di impianto pari a quattro mw, potrebbero essere realizzati nelle campagne di località Mangiaquero, nel bel mezzo di contrada Pezza Rossa. Spunta, infatti, una delibera di consiglio comunale, la n. 10 del 31 marzo 2010, avente ad oggetto la «proposta di realizzazione di impianto di produzione di energia rinnovabile da fonte eolica».

Si apprende così, che ancor prima di Enel, già il 17 aprile 2007, con numero di protocollo 6693, la società «Decos srl», presentatava al Comune di Palo del Colle una prima proposta per la realizzazione di un impianto eolico. Per questo, il consiglio comunale, a stretto giro di maggioranza Pd-PdL, approvava uno schema di convenzione con la «Decos» che riconoscesse alle casse comunali un corrispettivo annuo a titolo di compensazione ambientale del 2% sui ricavi rivenienti dalla vendita dell’energia elettrica e nella percentuale del 2% sui ricavi rinvenienti dalla vendita sul libero mercato dei certificati verdi.

 10 
 il: Settembre 03, 2010, 09:24:30  
Iniziato da tittybn83 - Ultimo post da tittybn83
Coppia: seduzione da pic nic
Nella natura l'amore… con gusto

Il richiamo della natura alla fine dell'estate è ancora più forte che nel resto dell'anno: chi vuole concedersi lo spazio di una mini-vacanza all'aperto finché le temperature sono gradevoli, trova nella scampagnata o nella passeggiata in montagna un'occasione di fascino e di relax in cui rinsaldare l'armonia con il proprio compagno. Per essere davvero a tu per tu, non c'è niente di meglio di un bel pic nic a due, nel verde: ecco come "costruire" uno spuntino da dieci e lode, senza fatica, ma con il massimo del divertimento.

Proprio il pic nic può dare il tocco magico all'intera giornata. Per non sbagliare su cosa mettere nella cesta o nella borsa termica prima di partire e per strutturare al meglio il rito della merenda sull'erba basta seguire i consigli degli esperti del Mauri Lab che, dal sito www.wellnesscucina.com, indicano i passi da seguire per trasformare un semplice pic nic in un momento di seduzione tra i boschi o in montagna.

Innanzi tutto occorre scegliere la tovaglia giusta: da evitare quella a tinta unita, soprattutto se in colori troppo aggressivi: il rosso, ad esempio, è simbolo di passione, ma è un colore poco rilassante. Meglio affidarsi alla classica tovaglia a quadretti, che crea un clima giocoso e informale, anche un po' retrò.

Altra regola da rispettare tassativamente è evitare di partire con il cibo pronto dalla A alla Z. Molto meglio portare con sé qualcosa che poi possa essere preparato, almeno in parte, o "assemblato" una volta giunti sul posto. Il fatto di confezionare insieme piatti, tramezzini e golosità varie crea complicità e stuzzica il divertimento. Naturalmente non si può pensare di ricorrere a pietanze elaborate o complesse: anche i classici panini e tramezzini imbottiti vanno bene: però, invece di prepararli a casa, portiamo il pane già aperto e le confezioni di salume fresco preso alla mattina, come speck, salame o prosciutto crudo, o piccole porzioni di formaggio, verdura grigliata o altro ancora, e divertiamoci a confezionarli insieme,  secondo l'estro e l'appetito del momento.

Non può mancare una buona insalata, come lattuga e rucola già tagliuzzata a casa e riposta in contenitori di plastica ermetici, da unire a carote, pomodori, sedano, scaglie di parmigiano, una manciata di gherigli di noce o quello che più piace; da non dimenticare qualche stuzzichino, come del formaggio spalmabile come la crescenza o caprini conservati in scatoline, facili da inserire nei panini o anche da mangiare da soli. I condimenti possono essere aggiunti all'ultimo momento, trasportati in mini bottiglie a chiusura sicura. Per i più fantasiosi e pazienti, sono perfette anche le conserve vegetali, racchiuse in piccoli contenitori ad hoc, per facilitare il trasporto durante le camminate. Stesso discorso per la frutta e per qualche piccolo dessert goloso. Fondamentale, inoltre, anche la scelta delle bevande: tanta acqua è indispensabile, per reintegrare i liquidi persi durante l'escursione, ma meglio non far mancare un po' di buon vino, stavolta rigorosamente in bottiglia di vetro, da trasportare magari avvolta nella tovaglia, per evitare la rottura. Per il brindisi, regaliamoci il piccolo lusso di un bicchiere adatto, magari a calice: esistono anche di plastica trasparente, leggeri e da buttare dopo l'uso.

Una volta raggiunta la meta e con lo zaino riempito in modo “giusto”, comincia la delicata fase della preparazione, da compiere rigorosamente insieme e dividendosi i compiti: ad esempio, mentre lei tira fuori dalla frigo borsa i vari ingredienti, lui comincia ad "apparecchiare" la tovaglia e a riempire i calici per un piccolo brindisi. Se per praticità si sceglie di adoperare piatti e posate usa e getta, meglio usare quelli colorati e decorati, magari in nuance con la tovaglia, per concedersi un'atmosfera curata anche nell'informalità di una colazione sull'erba. E tra risa, carezza e buoni sapori ci si trova immersi in una dimensione fuori dal tempo di calore e di intimità. Naturalmente, alla fine, è tassativo lasciare il prato come lo si è trovato, senza carte, plastica o spazzatura in giro: anche questa è un'operazione da fare... in due.

Pagine: [1] 2 3 ... 10
Powered by MySQL Powered by PHP Powered by SMF 1.1.11 | SMF © 2006-2007, Simple Machines LLC
Traduzione Italiana a cura di SMItalia


XHTML 1.0 Valido! CSS Valido! Dilber MC Theme by HarzeM